Storie di tennis
presentazione del libro Einaudi di e con Alessandro Martini e Maurizio Francesconi
con Andrea Pavan
I grandi stadi nel mondo, il tennis nell’arte, nella letteratura, nel cinema e perfino nella musica. Pagine di talento e sacrificio, di tecnica e strategia, di tradizione e innovazione. Ci sono i grandi campioni immortali ma anche i predecessori e ovviamente i campioni italiani di oggi e di ieri.
✏️ la quarta di copertina
Questo libro è una storia del tennis, ma in effetti non lo è… È una storia di sport, di risultati e di classifiche, ma non solo. Racconta di campioni di tutti i tempi, di talento e sacrificio, di tecnica e strategia, di tradizione e innovazione (in ogni campo). In queste pagine si parla di sfide epiche e di rapporti d’amore, di racchette di legno, metallo e grafite, di fasce tra i capelli e di minigonne, di occhiali indossati in campo, dell’architettura degli stadi, di opere d’arte e persino di balletti d’avanguardia. E si parla – molto – di rivoluzioni, innovazioni e trasformazioni: pensate a quale cambiamento epocale poté rappresentare la vittoria di Arthur Ashe agli Us Open del 1968 (che data!), primo giocatore nero a trionfare in un torneo dello Slam. O il coming out di Martina Navratilova, capace di annunciare con orgoglio la propria omosessualità. O, ancora, le battaglie di Billie Jean King per la parità salariale nel prize money dei maggiori tornei. Tra i protagonisti di questo libro ci sono i nomi ormai mitici del passato remoto… e i Big three (e i Big four) trionfatori negli ultimi vent’anni, le sorelle Williams e le ragazze italiane dominatrici della Federation Cup. E ovviamente i protagonisti attuali del nostro tennis maschile… E poi i tuffi di Boom Boom Becker e i servizi imprendibili dei bombardieri di oggi e di ieri, il dritto di Steffi Graf, la volée di Martina Navratilova e i colpi quadrumani di Monica Seles (ma non fu la prima e nemmeno l’ultima). E ancora, tennisti artisti e il tennis nell’arte, maestri di fair play e urlatori e urlatrici al limite del regolamento…
📌 ingresso libero fino a esaurimento posti
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