mercoledì 18 maggio 2022 | ore 18:00Sala Arengo, via F.lli Rosselli 20, Novara

Per non morire d’arte

«Non si può fare arte senza riflettere sull’arte»
presentazione del libro Einaudi di e con Ugo Nespolo
con Ivan Pelizzari

D’arte si può morire per la malinconia di un’avventura solitaria, vuota di teorie e teorici, per la vacuità dei gesti pensati eroici e persi tra le opere-merce dell’everything goes. Lo sostiene Nespolo, la cui significativa complessità dottrinale e teorica parla del fare arte come possibilità di dare ancora energia a un mestiere che pare lentamente evaporato.

✏️ la quarta di copertina
Si può morire d’arte per aver scoperto d’essere immersi in un brodo creativo svuotato di certezze e convinzioni, morire per la malinconia di vivere il tempo delle superchiacchiere, sommersi da cataste di oggetti eterogenei, merce tra le merci, schiavi del dogma dell’indifferenza estetica, condannati alla dannazione del prezzo.
D’arte si può morire per la malinconia di un’avventura solitaria, vuota di teorie e teorici, per la vacuità dei gesti pensati eroici e persi tra gli accumuli di opere-merce dell’era dell’everything goes. Questo sostiene Ugo Nespolo, una delle figure più interessanti del panorama artistico italiano, la cui significativa complessità dottrinale e teorica parla del fare arte come possibilità di dare ancora energia a un mestiere che pare lentamente evaporato. Ironia e gioco come mezzo espressivo di un linguaggio creativo ed ecclettico carico di apporti concettuali: «Non si può fare arte senza riflettere sull’arte».


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