L’equivoco di Natale

Ci pensa l’Augurificio!
presentazione del libro DeAgostini di Alessandro Barbaglia

Etcì, tredicenne determinata e decisa, gestisce un Augurificio Automatico. Nessuno ti fa gli auguri? Non sai cosa scrivere sul biglietto? Scegli l’occasione, ti iscrivi e il destinatario riceverà i tuoi auguri. A Natale, il lavoro si intensifica sempre, ma quest’anno a interpellarla è Babbo Natale in persona.


📌 ingresso libero fino a esaurimento posti

👀 con la Carta Io leggo di Più puoi prenotare il tuo posto, nelle prime file: scrivi a info.novara@circololettori.it


✏️ la quarta di copertina
Etcì ha solo tredici anni, ma è una ragazzina determinata e decisa, tanto da gestire un’attività tutta sua: quella dell’Augurificio Automatico. Come funziona? Facilissimo. Non hai nessuno che ti fa gli auguri a Natale? Non sai cosa scrivere in un biglietto d’auguri o all’amico che non vedi da mesi? Ci pensa l’augurificio! Scegli l’occasione (Natale, Pasqua, Matrimonio, Morte, etc), ti iscrivi e… nel giorno dedicato il destinatario riceverà i tuoi auguri. Bella figura sempre assicurata, nessuna seccatura! Sotto Natale, il lavoro di Etcì si intensifica sempre, ma mai quanto quest’anno. Sì, perché a scriverle, per la prima volta è Babbo Natale in persona. Ha bisogno di lei, del suo immenso magazzino porta lettere e della sua macchina per inviare messaggi al mondo intero. Cos’ha in mente Babbo Natale? Non avrà intenzione di scioperare? Etcì vorrebbe continuare e preoccuparsi dei suoi auguri automatici, ma Babbo Natale sa essere molto convincente. Sembra inoltre che la famiglia di Etcì debba un favore non indifferente al grande capo del Natale per un augurio andato un po’ storto inviato centinaia e centinaia di anni fa…